Saucony Endorphin Shift 2 recensione

Saucony Endorphin Shift è una scarpa da running che ha riscosso enorme successo, e insieme alle sue sorelle si presenta in una seconda edizione aggiornata.

Nel 2020, Saucony, presenta sul mercato questo nuovo progetto nominato Endorphin che consiste in 3 differenti scarpe da corsa, accomunate dal concept di velocità e reattività.
Chiamate Endorphin Shift, Speed e Pro, utilizzano in 3 modi diversi la stessa tecnologia: la SpeedRoll Geometry.

  • Endorphin Shift la tutto fare ammortizzata
  • Endorphin Speed, per gli allenamenti più veloci
  • Endorphin Pro per la gara

La Shift ha l’intersuola in sola schiuma, mentre nella Speed e nella Pro è presente una lamina rigida. In Nylon nella versione Speed e in fibra di carbonio nella versione Pro.

In cosa sono diverse

Non guardare la gamma Endorphin come a delle scarpe con immersa nell’intersuola una lamina reattiva (in fibra di carbonio o meno), perché Saucony è andata oltre.
I suoi studi, nella ricerca per il miglioramento della performance, hanno, infatti, portato a qualcosa di diverso.

Partendo da un principio e da una geometria diversi, è stato creato un nuovo concetto di scarpe da corsa con una tecnologia chiamata SpeedRoll Geometry.

Dalle nuove geometrie, difatti, si ricava un design unico che, dall’intersuola alta e ruotata in alto sino alla lamina reattiva, hanno il compito di energizzare la tua corsa.

In questo post analizziamo la Endorphin Shift 2, la tutto fare della gamma.

Caratteristiche Scarpa running Endorphin Shift 2

Nuova Saucony Endorphin Shift 2

La Saucony Endorphin Shift è costruita attorno al design a bilanciere. Con un’intersuola alta e rigida, che ruota senza sforzo, facilitando la falcata, permettono alle gambe di riprendersi dai tuoi allenamenti veloci e impegnativi. Anche la tomaia è in tessuto tecnico per una migliore traspirabilità.

Vantaggi e svantaggi

Pro

  • Design basculante
  • Ottima aderenza al piede
  • Traspirante
  • Comoda
  • Transizioni fluide tallone punta

Contro

  • Pesante
  • Rigida
  • Non è adatta ai runner fuori forma

Saucony Endorphin Shift 2 vs Endorphin Shift 1

La nuova Saucony Endorphin Shift 2 è un restyling della serie precedente.

L’amico Fabio, analizzandola da punto di vista tecnico, ha notato alcune modifiche e adattamenti che l’hanno solo un po’ appesantita.

Dobbiamo quindi prendere come riferimento le Endorphin Shift serie 1, visti i vari feedback e, tenendo conto che la nuova ha la stessa intersuola/suola.

Solo la tomaia ha subito modifiche di rilievo. L’ultima edizione, infatti, ha senso sostituirla solo se hai distrutto quella in uso o se corri spesso su superfici bagnate e non avere grip.

Letteralmente impeccabile, sin dalla sua prima uscita, infatti non necessitava di miglioramenti tecnici evidenti, tanto che la nuova edizione è quasi uguale alla precedente.

In effetti, la Endorphin Shift 2 non è definita migliore della precedente, ma piuttosto la continuazione.

Caratteristiche precedente edizione di Endorphin Shift:

  • Confortevole
  • Reattiva e veloce
  • Grip su superfici bagnate
  • Buona eliminazione di calore e umidita
differenza Shift serie 2 e serie 1

Panoramica di questa recensione

Saucony Endorphin Shift 2 recensione e test

Lo scorso anno, al primo anno sulla scena, la lineup Endorphin ha ricevuto molti riconoscimenti, merito del buon prodotto realizzato.

Il set di tre scarpe è utile al runner agonista e non, che per i diversi usi, necessita di una gamma completa nella sua scarpiera. La Shift 2 è la tutto fare, la meno prestazionale delle tre e la prima della gamma.

Chi dovrebbe comprare il Saucony Endorphin Shift 2

Acquista Endorphin Shift 2 se stai cercando una compagna quotidiana per completare la tua lineup Saucony.

È efficiente, stabile, divertente e dà il meglio di sé nei giorni intermedi di corse lunghe e lente: ottima abbinata con la Endorphin Speed 2 (più prestazionale per gli allenamenti veloci) in quanto a durata per percorrere centinaia di chilometri.

Funzionale, infatti per quasi tutti i corridori, si inserisce tra una scarpa neutra e una stabile in quanto ha un leggero supporto per l’arco plantare.

Non preoccuparti, se non hai bisogno del supporto, potresti non accorgertene nemmeno perché si attiva solo quando necessario: cioè solo se il piede tende a piegarsi eccessivamente verso l’interno quando inizia la fatica (pronazione fisiologica).

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Chi non dovrebbe comprarla

Non acquistare Endorphin Shift 2 se:

  • Sei un podista dal passo medio/veloce. Penso che l’Endorphin Speed 2 sia più versatile e più divertente da utilizzare se utilizzi una sola scarpa.
  • Se cerchi una calzatura morbida come una poltrona, questa non è la tua compagna quotidiana. Dai invece un’occhiata alla Triumph 20.
  • Se stai cercando di andare veloce, magari in gara. Ovviamente, scegli la Pro 2 o in alternativa la Speed 2.

In definitiva questa è una scarpa versatile, è una A3 atipica in una grande lineup, completamente diversa dalle Triumph. Onestamente le mie scarpe da corsa se dovessi scegliere e usare un solo paio da utilizzare giornalmente.

Scheda tecnica della nuova Saucony Endorphin Shift 2

  • MARCHIO: Saucony Running
  • MODELLO: Endorphin Shift 2
  • TIPOLOGIA: Running
  • CATEGORIA: A3 ammortizzata
  • SUPPORTO: neutro
  • UTILIZZO: Corsa su strada e pista
  • PESO: 295 gr. misura USA 9 uomo, 261 gr. donna
  • TECNOLOGIA: PWRRUN, SpeedRoll Geometry
  • DROP: 4 mm uomo/donna (38mm tallone/34mm avampiede)
  • RITMO DI CORSA: da 4.20 a 5.20 m/km
  • PESO MEDIO RUNNER: 65/75KG
  • GAMMA: Endorphin
  • PREZZO LISTINO Saucony: €150,00
  • COD. ART. PROD. modello donna: S10689
  • COD. ART. PROD. modello uomo: S20689
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Ottima vestibilità Saucony

L’Endorphin Shift 2, in vestibilità, calza perfettamente. In effetti, adoro il modo in cui la maggior parte di Saucony si adatta in termini di vestibilità. È molto comoda e la tomaia si allunga e aderisce bene ai piedi.

Il merito, una Toe box in avanti molto capiente anche per chi ha i piedi più larghi.

Certo, mi piace la linguetta morbida e spessa sopra il mesopiede. Secondo me tutte le calzatura per la corsa dovrebbero avere la linguetta a soffietto e Saucony lo fa bene su questo modello: bella, elastica e discreta.

La struttura rigida sul tallone, invece, ha cambiato forma, rispetto alla serie precedente, ma si comporta allo stesso modo, aggiungendo sufficiente stabilità e rigidità alla parte posteriore della scarpa.

Il tallone non causa problemi di scivolamento. C’è meno imbottitura al colletto della caviglia e una visibile struttura esterna in TPU che è nuova e diversa rispetto ai più moderni irrigidimenti interni.

Piacevole ma non confortevole

Sebbene la Saucony Endorphin Shift 2 sia una scarpa ben ammortizzata, non la definirei eccessivamente comoda. Ma sé la sai far correre dà comodamente il suo meglio.
Mi spiego meglio.

Qui, la tomaia e la vestibilità sono comode, con in più una bella soletta da 4 mm e una linguetta da 8 mm, bella imbottita che aggiunge un po’ di comfort all’interno della scarpa.

La scarpa ha un’intersuola alta e rigida (perché basculante) e non né morbida e né molleggiata. Con questo tipo di scarpa bisogna correre in modo diverso perché diano il loro meglio.

Queste, difatti, sono altre compagne quotidiane, poiché utilizzano un’intersuola più morbida rispetto alle due sorelle, per accompagnare comodamente piedi e gambe nelle lunghe corse o nelle giornate di recupero.

Non sono morbide

Non evoca visioni di corse sulle nuvole come la Asics Nimbus, o Brooks Glycerin né mi fa proclamare di essere poltrone come l’Hoka Clifton.

La Shift 2 ha un approccio diverso, non come il trend di altri brand. In effetti, usano un design a bilanciere molto ruotato di cui parlerò in seguito.

In definitiva, queste non sono le classiche calzature morbide e flessibili, ma rigide e comode sedie a dondolo!
Se sei indeciso su quale calzatura scegliere, ti consiglio di leggere l’articolo dove ti illustro le migliori scarpe da corsa.

Endorphin Shift 2 sta tutto nel rocker

Ok, spieghiamo cos’è il rocker, utilizzato sulla Saucony Endorphin Shift 2, e qual è il sistema basculante a dondolo chiamato SpeedRoll Geometry.

Questa è la principale tecnologia con cui viene prodotta la gamma Endorphin.

Queste scarpe, invece di affidarsi a morbide schiume per un maggiore comfort e reattività, grazie ad un’intersuola rigida, ma con una curvatura specifica ed accentuata, coadiuvano il movimento del runner che a parità di velocità ottiene un efficiente e minor dispendio energetico.

Efficienza di corsa

Puntando sull’efficienza di corsa, in appoggio e spinta, il rocker riduce la maggior parte del martellamento e dell’impatto dalle tue corse. Però per farlo devono essere rigide, il che di solito significa pesante (la Shift 2 è appena sotto i 300 grammi).

Non c’è proprio alcuna flessione in questa scarpa, ma d’altronde non è necessaria visto il particolare design.

Quindi preparati a un leggero adeguamento al tuo stile di corsa se non hai mai corso con una scarpa a bilanciere. Ricordano in qualche modo l’MBT Huracan o i primi modelli delle Skechers Shape-Ups. Naturalmente qui il concetto e stato evoluto e migliorato.

Caratteristiche tecniche Saucony Endorphin Shift 2

La Saucony Endorphin Shift 2 è una scarpa running ammortizzata, per uomo e donna, dall’intersuola alta. Nonostante le sue caratteristiche di peso e Drop, Shift 2, è abbastanza ammortizzata e reattiva da essere classificata nella categoria A3 neutra strutturata.

Specifiche

Scarpa ammortizzata su un’intersuola neutra in PWRRUN e con contrafforte di supporto nella zona dell tallone, ha anche una tomaia tecnica.
Il runner tipo, è quello che corre a buon ritmo ed ha appoggio del piede normale o in pronazione fisiologica e necessita di una scarpa confortevole da utilizzare per lunghe distanze.

La scarpa in numeri

L’intersuola è molto alta: 38 mm nel tallone e 34 mm nell’avampiede. Appena indossate ci si sente alti, e alti di solito significa instabile, ma grazie al suo design a bilanciere e al Drop di soli 4 mm, rullano in modo efficiente coadiuvando l’andatura senza problemi di stabilità.

Il peso delle Saucony Endorphin Shift 2 è di 295 gr. nella versione da uomo e di 261 gr. in quella da donna. Il ritmo di corsa ideale è compreso tra 4.20 e 5.20 m/km per un runner del peso medio di 65/75 Kg.

La maggior parte testerà e confronterà questi dati accanto all’Endorphin Speed 2. Però, attenzione, sono due tipi di calzature, per quanto simili, diverse e non solo per il peso.
Nel link troverai maggiori info su quali sono altre “Scarpe running A3 neutre”.

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Tomaia sorprendentemente traspirante

La maggior parte delle scarpe neutre A3 sono confortevoli (siamo intorno ai 300 grammi) e pesanti perché, per aumentare la comodità viene aggiunta imbottitura nella tomaia, che si somma in modo deciso alla spessa intersuola.

Qui invece non succede perché la tomaia è piacevolmente sottile, traspirante e ben ventilata in un mesh alveolato.

Battistrada: buona aderenza sulle superfici dure

Il battistrada dello Shift 2 è composto principalmente da schiuma a vista e noterai un po’ di usura man mano che corri.

La casa di Kutztown infatti, per rinforzare le zone ad alto impatto e usura, incorpora la sua gomma XT-900 altamente resistente all’abrasione: posizionata strategicamente, migliora la presa e assorbimento degli urti.

L’aderenza è buona per corse su strada e sentieri battuti. È meglio non percorrere sentieri più impegnativi in quanto non ci sono tacchinetti adatti a superfici con poco grip.

800 Km non dovrebbero essere un problema

La durata Kilometrica, delle Saucony Endorphin Shift 2, è buona e non dovrebbe essere un problema. Sono realizzate per impieghi gravosi e sia intersuola e suola tengono bene la fatica.

Il battistrada della suola è basso con i suoi 3,5 mm di spessore, ma è abbastanza duro da resistere all’abrasione e si dovrebbero fare tranquillamente 700/800 Km. Se pesi più di 80 kg, percorrerai meno chilometri con la scarpa prima di doverla sostituire.

Confronto con scarpe da corsa simili

Sul mercato sono presenti scarpe di altri brand con caratteristiche simili alle Saucony Endorphin Shift 2. Quelle degne di nota sono:

Sotto la scheda confronto:

Endorphin Shift 2 scheda confronto

Conclusione

Penso che Saucony Endorphin Shift 2 sia una bella continuazione di un modello ben riuscito.

Questo tipo di calzature è solitamente rigido e reattivo. Non c’è una risposta elastica, ma è tutto basato sul movimento dei tuoi passi e dei tuoi piedi coadiuvato dal rocker.

Con Endorphin Shift 2, infatti, si corre in modo diverso, ma più veloce e con meno dispendio energetico.

Mi piace il design e la grafica aggiornati, e la scarpa si inserisce molto bene nella rotazione che si fà per i diversi usi. Tuttavia anche chi corre a ritmo medio può tranquillamente utilizzarla come unica scarpa in quanto molto versatile.

Buona corsa e tanti Km a tutti.

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