Negli ultimi 20 anni il mondo delle scarpe running è cambiato in modo radicale. Le vecchie sigle come A3 o A4 non bastano più per spiegare cosa c’è davvero dentro una scarpa da running moderna.
Oggi si parla di schiume supercritiche, piastre in carbonio, intersuole sempre più alte e modelli ibridi pensati per fare un po’ tutto: allenamento e gara.
La nuova classificazione delle scarpe da corsa non è più solo un’etichetta, ma un modo più concreto di scegliere in base a come corri e a ciò che vuoi migliorare.
Ammortizzazione, stabilità, reattività, distanza e ritmo medio contano molto più di una sigla. In questa guida vediamo come sono suddivise oggi le categorie e quale modello può essere più adatto alla tua esperienza e ai tuoi obiettivi.

La nuova classificazione delle scarpe running
Negli ultimi anni la classificazione delle scarpe running è cambiata profondamente. Se fino a poco tempo fa si parlava soprattutto di categorie tradizionali come A3, A4, scarpe neutre oppure stabili, oggi il mondo della corsa si è evoluto verso una classificazione molto più tecnica e funzionale.
Capire la nuova organizzazione è fondamentale per sapere come scegliere le scarpe running della categoria giusta, evitando errori che possono influire su prestazioni, comfort e prevenzione degli infortuni.
Differenza tra scarpe running da allenamento e da gara
Una delle domande più comuni riguarda la differenza tra scarpe running da allenamento e da gara. Oggi infatti esistono scarpe running progettate per l’uso quotidiano, altre pensate per correre veloce e altre ancora sviluppate per offrire massima protezione sulle lunghe distanze.
Termini come daily trainer, super trainer o scarpe massimaliste (maximal) sono sempre più diffusi, ma non tutti sanno davvero cosa significa daily trainer nel running, cosa sono le super trainer running o che cosa si intende per scarpe running massimaliste.
Dalla vecchia classificazione A3 alle categorie moderne
Parallelamente, molti runner si chiedono quale sia la differenza tra le vecchie scarpe A3 e le nuove categorie running, perché la classificazione moderna non si basa più solo sul livello di ammortizzazione, ma su utilizzo reale, tecnologie dei materiali e tipo di corsa.
Una classificazione delle scarpe running moderna permette oggi di scegliere meglio tra modelli orientati all’ammortizzazione, alla stabilità o alla massima performance.
Come scegliere oggi le scarpe running giuste
In questa guida troverai una spiegazione completa delle categorie delle scarpe running per ammortizzazione e stabilità, con esempi pratici e consigli concreti.
Capirai anche quali scarpe running usare per maratona, per allenamento quotidiano o per gare veloci, in base al tuo livello, al ritmo e agli obiettivi di corsa.
INDICE DEI CONTENUTI:
- Perché è cambiata la classificazione delle scarpe running
- Nuove categorie di scarpe da corsa
- Come scegliere la categoria giusta
- Errori comuni nella scelta delle scarpe running
- Trend sulle nuove scarpe running
Perché è cambiata la classificazione delle scarpe running
La classificazione delle scarpe running è cambiata perché negli ultimi anni sono cambiate le scarpe. Le vecchie categorie, come quelle basate solo su ammortizzazione o controllo della pronazione, non bastano più a spiegare le differenze tra i nuovi modelli.
Per questo la nuova classificazione aiuta a scegliere in modo più concreto, considerando distanza, ritmo, peso ed esperienza. Non è solo un cambio di nome, ma un modo più moderno e semplice per trovare la scarpa giusta.

Limiti della vecchia classificazione (A0, A1, A2, A3, A4)
La classificazione delle scarpe running è cambiata per adattarsi meglio alle reali esigenze dei runner e all’evoluzione delle tecnologie.
La vecchia suddivisione in categorie (A0, A1, A2, A3 e A4), pur essendo semplice da capire, mostrava diversi limiti: mancava chiarezza nei criteri di classificazione e non riusciva a rappresentare davvero le differenze tra le varie tipologie di corsa.
Inoltre, questa distinzione non considerava fattori importanti come stile di corsa o obiettivi di allenamento, creando spesso confusione tra chi corre per benessere e chi pratica il running in modo più agonistico.
La classificazione moderna introduce invece un sistema più preciso e completo. Oltre alle categorie principali, sono presenti sottocategorie che tengono conto di parametri tecnici come ammortizzazione, stack, drop, livello di supporto e performance.
Questo approccio permette di scegliere la scarpa in base all’utilizzo reale e alle esigenze specifiche del runner, rendendo più semplice individuare il modello più adatto al proprio stile di corsa e agli obiettivi di allenamento.
Evoluzione dei materiali e delle tecnologie
Scegliere la scarpa giusta oggi non significa più solo cercare comfort o reattività, ma trovare il modello perfetto per il proprio stile di corsa, la distanza e la frequenza di allenamento.
Conoscere la nuova classificazione ti aiuterà a correre meglio, più a lungo e con meno rischi.
Circa vent’anni fa è iniziata la vera evoluzione delle scarpe running moderne, quando all’EVA sono stati aggiunti gas inerti durante la lavorazione. Sono nate così schiume sempre più leggere e reattive, diverse per ogni brand, capaci di migliorare peso della scarpa e ritorno di energia.
Negli anni 2010 è arrivata poi la tendenza delle scarpe zero drop, progettate per ridurre il dislivello tra tallone e avampiede e favorire una corsa più naturale.
La vera svolta arriva con piastre in carbonio e sistemi avanzati di torsione. Un momento simbolo è il 6 maggio 2017 a Monza, quando Eliud Kipchoge, durante il progetto Nike Breaking2 di Nike, va oltre il muro delle due ore in maratona di soli 25 secondi. Il risultato verrà poi migliorato con il tempo di 1h 59′ 40″ a Vienna nel 2019.
Queste innovazioni hanno migliorato l’economia di corsa, ridefinendo velocità, comfort e prestazioni, rendendo necessaria una nuova classificazione delle scarpe running.
Nuove esigenze dei runner moderni
Per il runner moderno la performance sportiva, come sempre, viene prima di tutto, ma oggi la corsa è diventata anche uno stile di vita che unisce allenamento, socialità ed esperienze.
Correre significa partecipare a eventi e gare in giro per il mondo, condividere la propria passione con la community ed esprimere la propria personalità, influenzando le scelte di scarpe e abbigliamento non solo dal punto di vista tecnico, ma anche estetico.
La corsa è diventata un’occasione per connettersi con gli altri e vivere momenti immersivi. Eventi di gruppo, corse organizzate e iniziative social trasformano il running in uno spazio di aggregazione oltre che di allenamento.
E proprio perché la corsa è così centrale nella nostra quotidianità, alle scarpe chiediamo quel “qualcosa in più” che possa fare la differenza nel raggiungere i nostri obiettivi, che siano di distanza, velocità o semplicemente di stile personale.
Nuove categorie di scarpe da corsa
Le nuove categorie di scarpe da corsa sono state introdotte per rispondere alle diverse esigenze dei runner, migliorare le prestazioni e ridurre il rischio di infortuni.
Queste categorie rappresentano un’evoluzione nel mondo delle scarpe da corsa, offrendo soluzioni specifiche per le diverse esigenze e preferenze dei runner moderni.
Ecco una definizione delle principali categorie emergenti:
Daily Trainer (allenamento quotidiano)
Le scarpe da running Daily Trainer (allenamento quotidiano) sono calzature progettate per l’utilizzo di tutti i giorni durante le sessioni di allenamento regolari, offrendo un equilibrio tra comfort, supporto e ammortizzazione.
Sono ideali per chi corre con frequenza e desidera un paio di scarpe affidabili per le uscite quotidiane, garantendo leggerezza, stabilità e durata nel tempo, così da affrontare in sicurezza diverse distanze e intensità di allenamento.
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Scegli la tua scarpa da running Daily Trainer:
Super Trainer performanti (allenamento veloce e lungo)
Le scarpe da running Super Trainer sono calzature progettate per ottimizzare le prestazioni durante allenamenti di corsa sia veloci sia su distanze più lunghe. Queste scarpe combinano leggerezza, ammortizzazione e supporto, offrendo comfort e stabilità anche nelle sessioni più intense e prolungate.
Sono ideali per runner che vogliono migliorare le proprie performance, grazie a tecnologie avanzate che favoriscono velocità, efficienza e resistenza durante gli allenamenti più impegnativi.
Scarpe Gara performanti maxi (Race / Carbon Shoes)
Le scarpe da running, in particolare le scarpe da gara (Race Shoes) o le scarpe con piastra in carbonio (Carbon Shoes), sono calzature progettate per le competizioni e le sessioni di massima performance.
Questi modelli sono caratterizzati da un peso ridotto, una tomaia leggera e un intersuola in schiuma con inglobata all’interno una rigida piastra in carbonio, che favorisce una trasmissione dell’energia più efficiente e una maggiore propulsione durante la corsa.
Le scarpe da gara sono ideali per runner e atleti che cercano la massima velocità e prestazione, offrendo un equilibrio ottimizzato tra ammortizzazione, reattività e leggerezza.
Scarpe Maximal protettive ammortizzate (massima ammortizzazione)
Le scarpe da running Maximal, o a massima ammortizzazione, sono calzature progettate per offrire un elevato livello di assorbimento degli urti e comfort durante la corsa.
Questi modelli sono caratterizzati da una suola più spessa e ammortizzata rispetto alle scarpe tradizionali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sulle articolazioni e migliorare la sensazione di morbidezza a ogni passo.
Oltre alle intersuole maximal, ci sono anche quelle con altezza normale, che offrono un livello di ammortizzazione più equilibrato e una maggiore percezione del terreno, risultando adatte a chi preferisce una corsa più reattiva e naturale.
Sono ideali per runner che cercano maggiore protezione, per chi corre su lunghe distanze o per chi necessita di un supporto extra a causa di sovraccarichi o fastidi articolari.
Le scarpe Maximal combinano tecnologie avanzate di ammortizzazione e supporto, contribuendo a rendere la corsa più confortevole e meno stressante per il corpo.
Scarpe Stabilità (protettive con supporto dinamico)
Le scarpe da running con stabilità moderna, caratterizzate da un supporto dinamico, sono calzature progettate per offrire un equilibrio tra ammortizzazione, supporto e libertà di movimento.
Sono ideali per runner con una leggera tendenza alla pronazione (il movimento naturale del piede verso l’interno durante la corsa) o per chi cerca maggiore stabilità senza rinunciare a una corsa fluida e naturale.
Il supporto dinamico è un sistema di stabilizzazione che accompagna il movimento del piede durante la corsa, intervenendo solo quando serve e senza risultare rigido o invasivo. Se abbinato alla scelta della scarpa da running più adatta, questo approccio aiuta a migliorare comfort, efficienza di corsa e sensazione di sicurezza durante l’attività sportiva.
Antipronazione: supporto dinamico oppure statico
In alternativa esistono anche le classiche scarpe stabili antipronazione, progettate con sistemi di supporto più strutturati, come inserti a doppia densità o rinforzi mediali, pensati per controllare in modo più deciso il movimento del piede verso l’interno.
Negli ultimi anni, però, molti brand stanno introducendo soluzioni di stabilità geometrica, come basi dell’intersuola più larghe, pareti laterali più alte o guide laterali che accompagnano il piede durante l’appoggio. Queste tecnologie permettono di offrire stabilità in modo più naturale, senza la sensazione di rigidità tipica delle vecchie scarpe antipronazione.
Come scegliere la categoria giusta
Scegliere la scarpa giusta è fondamentale per garantire comfort, supporto e prestazioni durante la corsa.
Con così tante opzioni disponibili, individuare il modello più adatto alle proprie esigenze può risultare complicato. È importante considerare diversi fattori, come il tipo di attività svolta, la struttura del piede, il livello di ammortizzazione necessario e le caratteristiche del design.
Una scelta consapevole aiuta a ridurre il rischio di problemi muscolari e articolari, migliorando sia la performance sia il benessere nella corsa di tutti i giorni. In questa guida ti aiuteremo a capire come identificare la categoria di scarpa più adatta alle tue esigenze e al tuo stile di corsa.
In base alla distanza (5K, mezza maratona, maratona)
La scelta della scarpa per correre può variare molto in base alla distanza e al ritmo medio al km che si corre abitualmente.
Per distanze brevi come i 5K si possono preferire scarpe più leggere e reattive, come le Super Trainer, mentre per mezza maratona e maratona è spesso utile orientarsi verso modelli con maggiore ammortizzazione e protezione.
Runner ben allenati e in buono stato di forma possono comunque scegliere modelli più performanti anche su distanze lunghe.
Sulle lunghe distanze, infatti, comfort e capacità di assorbire gli impatti diventano fondamentali per mantenere efficienza e ridurre l’affaticamento muscolare nella scelta della scarpa per correre.
In base al peso del runner
Il peso del runner influisce sul livello di ammortizzazione necessario.
I runner più leggeri possono trovarsi bene anche con scarpe più leggere e reattive, come le Super Trainer, mentre chi ha un peso maggiore può beneficiare di modelli con più supporto e maggiore capacità di assorbimento degli urti, come le scarpe Maximal o i modelli con stabilità in base all’appoggio del piede.
Scegliere la struttura giusta aiuta a migliorare il comfort e a ridurre lo stress su muscoli e articolazioni.
In base al ritmo medio
Il ritmo di corsa è un altro fattore importante nella scelta della scarpa.
Ritmi più lenti e allenamenti di fondo sono generalmente associati a scarpe più ammortizzate e confortevoli, come le scarpe Maximal o i modelli con stabilità, mentre ritmi più veloci possono richiedere modelli più leggeri e reattivi, come le Super Trainer.
I runner più esperti o orientati alla performance possono invece scegliere scarpe da gara con piastra in carbonio, pensate per massimizzare velocità ed efficienza di corsa.
L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra protezione e prestazione in base al tipo di allenamento svolto più spesso.
In base all’esperienza di corsa
Il livello di esperienza influisce molto sulla scelta della scarpa.
Chi è alle prime armi tende a trarre beneficio da modelli più versatili e protettivi come le Daily Trainer da allenamento quotidiano, mentre runner più esperti possono scegliere scarpe più specifiche in base agli obiettivi di allenamento o gara.
Con l’aumentare dell’esperienza diventa più semplice capire quali caratteristiche tecniche si adattano meglio al proprio stile di corsa.
Errori comuni nella scelta delle scarpe running
Scegliere la scarpa giusta non è mai semplice e molti runner, soprattutto principianti, commettono errori che possono influire su comfort, prestazioni e prevenzione degli infortuni. Comprendere i fattori che guidano le scelte più comuni e i rischi associati aiuta a evitare problemi muscolari e articolari, ottimizzando le sessioni di corsa.
Basta entrare in un negozio specializzato e rimanere stupiti davanti alla parete delle scarpe: modelli, colori e prezzi così diversi possono facilmente confondere. Già solo questo dovrebbe far capire quanto sia facile sbagliare nella scelta della scarpa per correre.
Scegliere solo in base al brand
Molti runner si lasciano guidare dal brand o dal modello specifico, pensando che il marchio più famoso garantisca per magia performance e comfort. In realtà, ogni piede e ogni stile di corsa sono diversi: una scarpa che funziona bene per un altro runner potrebbe non essere adatta a te, e la scelta rimane sempre soggettiva.
Oggi correre non è solo sport, ma anche moda, tendenze e confronto con gli altri. Tuttavia, il desiderio di appartenenza non deve portarci a fare scelte sbagliate. Per questo è fondamentale valutare caratteristiche tecniche, struttura del piede, tipo di allenamento e obiettivi personali, così da individuare la scarpa più adatta a te.
Usare scarpe gara per allenamento quotidiano
Le scarpe da gara sono pensate per massimizzare velocità e reattività in competizione, ma non per l’uso quotidiano. Usarle regolarmente durante gli allenamenti può provocare affaticamento, dolore e rischio di infortuni.
Per le uscite giornaliere è meglio affidarsi a modelli come le Daily Trainer o altri con ammortizzazione e supporto adeguati.
Ignorare biomeccanica e appoggio
Ogni runner ha una propria meccanica di corsa e un tipo di appoggio del piede. Ignorare questi fattori può causare dolori, instabilità e ridurre l’efficienza della corsa.
Per questo è fondamentale valutare pronazione, supinazione e necessità di stabilità prima di scegliere la scarpa giusta, così da ridurre lo stress articolare e migliorare comfort e performance.
Prima di iniziare a correre, può essere utile rivolgersi a un esperto: nei negozi specializzati il personale ha le conoscenze per analizzare le caratteristiche fisiche del runner e consigliare i modelli più adatti alle proprie esigenze.
Trend sulle nuove scarpe running
Negli ultimi anni le tecnologie delle scarpe da running si sono evolute rapidamente, portando innovazioni che migliorano comfort, performance e versatilità.
Tra i principali trend ci sono le schiume supercritiche, le piastre evolute (carbonio e compositi) e i modelli ibridi allenamento + gara. Ogni trend ha ormai esempi concreti di modelli di riferimento per i runner di tutti i livelli.
Schiume supercritiche
Le schiume supercritiche sono materiali di intersuola che offrono una combinazione di leggerezza, ritorno di energia e comfort reattivo, ideale per chi cerca efficienza e dinamismo senza sacrificare protezione.

Brooks Hyperion Max 3 – scarpa da running reattiva con ammortizzazione Dual-Foam (DNA FLASH v2 + DNA GOLD) e piastra SpeedVault per passaggi fluidi e propulsione, perfetta per allenamenti veloci quotidiani e sessioni di ritmo sostenuti con comfort protettivo.
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Scegli la tua:
Adidas Adizero Adios Pro 3 – scarpa da gara con Lightstrike Pro supercritica e carbon rods che aiutano ad attivare un passo leggero e reattivo sulle distanze più lunghe.
NOTE: Le schiume supercritiche sono un trend chiave per chi cerca dinamismo senza sacrificare comfort.
Piastre evolute (carbonio e compositi)
Le piastre in carbonio o materiali compositi aumentano la propulsione e rendono la corsa più efficiente, soprattutto su ritmi gara o allenamenti intensi. Queste strutture rigide favoriscono una spinta in avanti con minor dispendio energetico.
Nike Vaporfly – uno dei modelli più apprezzati per le competizioni, con piastre integrate e schiuma di alta reattività.
Brooks Hyperion Elite – racer con piastra avanzata e schiuma PEBA per una sensazione di guida fluida e reattiva su gare lunghe.
NOTE: Le piastre carbonio restano la scelta top per performance gara, ma richiedono adattamento.
Scarpa ibrida allenamento + gara
Le scarpe ibride combinano elementi di scarpe da allenamento e da gara, offrendo comodità sufficiente per uscite lunghe e reattività per ritmi sostenuti, riducendo la necessità di più paia di scarpe.
Nike Zoom Fly – intermedio tra trainer e race shoe, con piastra più flessibile e schiuma performante per varie tipologie di allenamento.
ASICS Superblast – super trainer con foam innovativa pensata per lunghe sessioni di fondo pur mantenendo vivacità e reattività.
NOTE: Le ibridi sono ideali per runner che vogliono una scarpa “tuttofare” per allenamenti e gare.
H2 FAQ sulla nuova classificazione scarpe running
Esiste ancora la categoria A3?
La categoria A3 tradizionale non è più così centrale nella classificazione moderna. Oggi si preferisce valutare le scarpe in base a tipo di ammortizzazione, stabilità, supporto e utilizzo reale, piuttosto che seguire una sigla numerica.u003cbru003eUn dettaglio tecnico che distingue i modelli moderni è lo stack dell’intersuola: può essere “normale”, intorno ai 30 mm, oppure massimalista, circa 40 mm, influenzando comfort e protezione.u003cbru003eChi era abituato alle A3 può orientarsi su modelli Daily Trainer o con supporto leggero, oppure sulle scarpe Maximal, scegliendo sempre in base a peso, ritmo e stile di corsa.
Le scarpe Maximal sono adatte ai principianti?
Sì, le scarpe Maximal possono essere ideali anche per chi inizia a correre, grazie alla loro ammortizzazione extra e protezione articolare. Offrono comfort e riducono lo stress su ginocchia e caviglie, permettendo di affrontare le prime distanze senza eccessivo affaticamento. L’importante è scegliere il modello giusto in base a peso, appoggio e tipo di allenamento.
Quante scarpe running servono davvero?
Non esiste un numero fisso: molti runner si trovano bene con una scarpa da allenamento quotidiano e una da gara o veloce. Alternare due paia aiuta a prolungare la vita delle scarpe e permette di adattarsi a ritmi e distanze diverse. Chi corre molto spesso può valutare anche un paio extra per allenamenti su terreni diversi.
Le scarpe con piastra si possono usare tutti i giorni?
Le scarpe con piastra in carbonio sono progettate per massimizzare velocità e performance, quindi non sono indicate per l’uso quotidiano su tutte le uscite. Possono essere utilizzate in allenamenti specifici o gare, ma per gli allenamenti regolari è meglio affidarsi a modelli più ammortizzati e stabili come Daily Trainer o Maximal.
Quanto dura una scarpa da running moderna?
La durata media di una scarpa da running moderna varia tra 600 e 1.000 km, a seconda del modello, del tipo di corsa, del peso del runner e del terreno. Molti esperti consigliano di considerare la sostituzione già intorno ai 600–700 km.u003cbru003ePer esempio, una scarpa da gara tende a durare tra 400 e 600 km, mentre la durata può ridursi se si corre su sterrato o se il runner ha un peso maggiore.u003cbru003ePercezioni di minor comfort o cambiamenti nella corsa sono segnali utili per capire quando sostituire le scarpe, così da mantenere prestazioni, protezione e prevenzione degli infortuni.